Il sentiero delle farfalle

Il Comune di Bordano ha realizzato un sentiero entomologico per scoprire la piccola fauna del paese delle farfalle. Il percorso si snoda lungo le pendici del monte San Simeone dove l'escursionista viene guidato da 10 cartelli informativi disposti lungo il percorso. Il sentiero parte dall'abitato di Bordano, all'inizio di Via Sella Piccola, nella zona a monte del paese. Dopo la strada asfaltata si imbocca il sentiero che porta ad una passerella metallica e alla fine di questa si prosegue a sinistra per giungere ad una comoda mulattiera. Il percorso si raccorda con la strada asfaltata che sale verso il monte San Simeone; a sinistra in leggera discesa si giunge al bivio con il Monte Festa. Percorrendo a destra si incrocia il sentiero CAI n. 838 e da qui l'occhio può spaziare dal lago di Cavazzo (o del Tre Comuni) alla Pieve di Cesclans. Scendendo verso sinistra si arriva al centro dell'abitato di Interneppo (mt 250). Seguendo le indicazioni e oltrepassata la sella di Interneppo, dopo l'imbocco della strada per il Monte San Simeone, si devia sul sentiero a sinistra per scendere di nuovo sulla S.P. n. 36 a pochi metri dell'abitato del Capoluogo.

Il monte Brancot ( sentiero CAI n. 837)

Monte Brancot

Il Monte Brancot, nonostante la modesta altezza ed il suo aspetto brullo, può rappresentare una meta ricca di soddisazioni con vasti panorami che dominano l'intera pianura fino al mare. Dalla S.P. n. 36 in corrispondenza della sella di Interneppo, a sinistra si imbocca un ripido sentiero che porta a una prima sommità (Monte Naruvint) e prosegue tra diversi saliscendi dove alla vegetazione si alternano ampie radure fino a raggiungere la cresta (Monte Tre Corni e Palantarins). Dopo i ruderi di uno stavolo si abbandona il crinale attraversando un ripido prato, iniziando così la discesa verso l'abitato di Braulins. Poco prima del paese è consigliata una breve deviazione per ammirare l'antica chiesetta dedicata a San Michele dei Pagani (secolo XIII) e il poggio a quota mt 252 ove si rinvengono le tracce delle fondamenta del castello costruito dal conte Bragolino e distrutto nel XIV secolo. 

Il parco botanico di Interneppo

Attualmente il parco ed il suo centro visite sono in affido all'associazione auser volontariato "Val del Lago" la quale, con i suoi quindici volontari, ne cura la sorveglianza, la manutenzione del verde boschivo, il recupero delle aree degradate e la valorizzazione, il tutto finalizzato ad una futura pubblica fruizione. L'area ha una estensione di 4.81 ettari ed è situata sotto il poggio di Interneppo, immediatamente prospiciente all'albergo "Alla Terrazza". Essa e' compresa tra la riva orientale del lago dei Tre Comuni e la S.S. n. 512 del lago stesso. E' accessibile sia dal versante di Interneppo mediante l'antico sentiero della "Pile" (a destra) e "la strada Leskovich" (a sinistra) che dal versante lago attraverso il "sentiero panoramico" che dalla "Darsena" di Alesso arriva sotto i piloni dell'autostrada a Somplago. L'area del parco è divisa in due parti, quasi esattamente uguali, dal corso del rio Costa-Pale generato da una cascata proprio al poggio di Interneppo. Il parco botanico rappresenta, da un punto di vista vegetazionale, il tipico esempio di boscaglia termofila submontana. Il parco è percorribile per mezzo della viabilità precedentemente citata ma anche per un nuovo sentiero interno alla boscaglia, aperto di recente dai volontari. L'area è stata idealmente e progettualmente divisa in aree tematiche non ancora fisicamente delimitate e quindi non ancora fruibili dal visitatore comune.

Il monte San Simeone

L'alternativa alla salita sul Monte San Simeone in auto consiste nel percorrere la parte iniziale del sentiero delle farfalle fino alla località Vieres (460 mt) per poi proseguire attraverso il ripido pendio che si sviluppa nella prima parte a sinistra della strada e successivamente taglia perpendicolarmente fino a raggiungere il pianoro superiore (Val di Sore). Da qui proseguendo per la pista forestale, attraversando la faggeta, si giunge in un falsopiano e all'altezza di un grosso masso, sulla destra, inizia il sentiero segnalato che porta in cima al Jôf (1505 mt). 

Monte Festa

Monte Festa

Salendo verso il Monte San Simeone, dopo circa 1 Km si arriva ad un bivio, si segue la strada a sinistra che tra tornanti, curve in galleria ed un tunnel ricavato in uno sperone di roccia porta al Monte Festa. Dopo circa 8 Km si giunge alla forcella a quota 984 mt dove si possono visitare i resti delle caserme. Di particolare interesse è la visita ai resti del noto fortino costruito verso il 1910 arroccato in cima ad un cucuzzolo (1065 mt) e protagonista di un celebre fatto d'armi: l'assedio delle truppe austro-ungariche nel novembre 1917.

I laghetti della Piana di Bordano

Il nostro territorio risulta estremamente interessante sotto il profilo floristico in virtù della particolare ubicazione geografica che influenza notevolmente il clima. Per chi desiderasse vedere un lato più insolito della nostra zona e seguire un itinerario non faticoso e adatto a tutti, consigliamo di percorrere le numerose stradine di campagna che dall'abitato di Bordano si dirigono verso il Tagliamento e in parte lo costeggiano, fino ad arrivare ai laghetti artificiali. Una camminata tra il silenzio naturale, interrotto dal canto degli uccelli e deliziata dalla vista di tanti fiori, tra i quali le rare e protette orchidee ed il volo delle variopinte farfalle. 

Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni

In questi anni è stata riscoperta la pace, la tranquillità e la bellezza di questo ambiente. Gli Enti operanti sul territorio hanno recentemente eseguito dei lavori mirati, per riqualificarlo ed attirare i turisti in questo meraviglioso angolo della nostra Regione.Oltre al parco giochi, ai percorsi vita, alle numerose panchine poste all'ombra degli alberi, è stato costruito un percorso pedonale a fondo sterrato, intervallato da numerosi ponticelli in legno, che costeggiando la sponda est raggiunge l'abitato di Somplago. Di notevole valore naturalistico inoltre sono i due stagni ecologici artificiali raggiungibili attraverso il nuovo ponte, e al cui interno vivono le principali specie ittiche presenti nel lago.

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