Bordano
Abitanti al 30.09.2008: 804
Superficie territoriale: 15,20 Kmq
Altezza sul livello del mare: 224 mt
Il Comune
Bordano sorge tra la piana del Tagliamento e le pendici del Monte San Simeone, mentre la frazione di Interneppo domina dall'alto lo splendido Lago di Cavazzo (o dei Tre Comuni). A contornare il panorama la presenza del monte Naruvint, chiamato anche Brancot, ed il Monte Festa. Il nome del monte San Simeone trae origine dal santo a cui è dedicata la chiesetta sul caratteristico pianoro esteso a sud della cima a quota 1215 metri, con un dislivello dalla sella di Interneppo di mt 900, facilmente percorribili con mezzi motorizzati grazie ad una strada asfaltata lunga 12 km. Salendo sul San Simeone si può godere di uno dei panorami più particolari del Friuli, infatti si domina tutta la pianura friulana, le montagne circostanti come il monte Amariana, il Plauris e tutta la Val Venzonassa con ampi squarci sul Cadore, sui Tauri e sui monti della Slovenia.
Nelle giornate particolarmente limpide si può addirittura ammirare il mare. La sua posizione isolata tra il letto del Tagliamento e la depressione del Lago dei Tre Comuni lo rende diverso dalle montagne circostanti, è uno dei monti friulani più conosciuti visto che è visibile da tutta la pianura. Per la sua conformazione simile ad un tronco di piramide con gli spigoli rotondeggianti, viene chiamato anche "Cuel Taront". Unico problema di questo luogo è la mancanza di sorgenti proprie anche se durante le violenti piogge si possono formare delle cascate, la più nota è la "Pisande dai Fraris" che origina nel versante sud-orientale tra Bordano e Pioverno.
Cenni storici
Bordano fu citato per la prima volta come "Bordanum" in un documento della Chiesa Gradese risalente all'anno Mille. Bordano sorge nei pressi di un antico guado romano che favoriva alla via Julia Augusta l'attraversamento del fiume Tagliamento. Ad Interneppo passava una strada romana che si distaccava dalla Julia Augusta ad Ospedaletto e che permetteva il passaggio per la Carnia quando per ragioni di guerra era impedito il transito attraverso Venzone. La frazione di Interneppo risulta essere molto più antica anche se è difficile definire con precisione l'epoca dei primi insediamenti per la mancanza di documenti precisi. Diverse ricerche hanno rinforzato l'ipotesi che sul colle di "Casteóns" ad Interneppo sorgesse un castello medioevale di origini romane il quale faceva parte del sistema difensivo e di avvistamento assieme con le postazioni di Cesclans e di Cuèl di Alesso essendo in stretta visione con questi. Nel 1506 il territorio di Bordano e Interneppo fu dato in feudo alla Magnifica Comunità di Venzone. Da questo momento nacque il villaggio di Bordano ove la comunità di Venzone inviò nel nuovo feudo un esiguo numero di famiglie per lavorare la terra ed attendere ai pascoli. Nel censimento del 08.11.1656 della terra di Venzone risultano abitare nella villa di Interneppo 147 famiglie e nella villa di Bordano 70. Gli interessi di Venzone sul territorio erano più che altro di natura strategica e commerciale. Il territorio di Bordano seguì le sorti della zona del Gemonese, dalla amministrazione veneta a quella francese, austriaca e italiana. Durante la prima guerra mondiale il territorio si trovò impegnato nelle vicende del forte di Monte Festa costruito in gran parte dalle popolazioni di Bordano e Interneppo. Nei giorni dell'offensiva austro-ungarica le grotte nel monte Festa e del monte San Simeone servirono da riparo per numerosi soldati italiani fuggiti dalla prigionia nemica grazie anche alla complicità ed all'assistenza fornita dalle stesse popolazioni. Durante la seconda guerra mondiale, e precisamente nel luglio 1944, il paese di Bordano durante una rappresaglia dei nazifascisti fu incendiato costringendo la popolazione allo sfollamento forzato, di questo ne approfittarono le popolazioni cosacche che si insediarono nel paese ormai abbandonato.
Sviluppo turistico
A seguito della pubblicazione del libro di Giuliano Mainardis e Federico Sgobino "PAVEES", con il quale i due studiosi hanno catalogato in circa 550 specie le farfalle presenti sul nostro territorio, l'Amministrazione Comunale in carica in quel periodo diede il via ad una serie di attività denominate "progetto Pavees" per la valorizzazione artistico-culturale e naturalistica del territorio. La prima di queste iniziative è stata il concorso pittorico che per 5 anni ha portato artisti di tutto il mondo a decorare i muri esterni di molte abitazioni di Bordano e Interneppo con suggestive pitture aventi per soggetto le farfalle, divenute il simbolo di Bordano "paese delle farfalle". L'idea dei murales nacque nel 1996, dalla tenacia del Sindaco e dalla professionalità di due pittori locali, Jan Franzil e Giuseppe Brombin che con il sostegno ed il finanziamento della Regione e della Provincia avviarono questo progetto che diede un tocco di fantasia all'anonima modernità delle case costruite dopo il terremoto. Gli abitanti misero a disposizione le facciate delle loro abitazioni e, dopo alcune edizioni, Bordano è diventata una galleria d'arte all'aperto dove gli artisti hanno esposto le loro opere, circa 300, e dove "las Pavees" (le farfalle in lingua friulana) sono le principali protagoniste!